💡 Marketing locale: cosa c’è da sapere dal nostro articolo
- Il marketing locale consente ai rivenditori di migliorare la propria visibilità, attirare un maggior numero di clienti nei propri punti vendita e creare un’esperienza coerente tra i punti di contatto digitali e fisici.
- Il Presence Management e lo Stor Locatorsono due strumenti complementari per valorizzare la propria rete di punti vendita: il primo ottimizza la presenza locale sulle piattaforme esterne, mentre il secondo facilita il passaggio dal digitale al negozio.
- Il marketing distribuito aiuta le catene commerciali a personalizzare le proprie comunicazioni a livello locale, mantenendo al contempo una strategia di marca coerente.
- L'integrazione tra gli strumenti di marketing locale e il CRM consente ai rivenditori di unificare i propri dati, conoscere meglio i propri clienti e lanciare campagne più personalizzate.
Il negozio non è più l’unico punto di partenza del rapporto tra un marchio e i suoi clienti. Oggi, prima ancora di recarsi in negozio, un consumatore effettua numerose ricerche online: consulta gli orari, verifica le informazioni pratiche, legge le recensioni o cerca il negozio più vicino. Ne è prova il fatto che l’83% dei francesi si informa prima di acquistare e, nel 66% dei casi, questa ricerca avviene online (FEVAD).
Per i rivenditori, questo comportamento rappresenta una vera sfida: come mantenere la propria visibilità a livello locale, offrendo al contempo un’esperienza coerente tra i canali digitali e quelli fisici?
È proprio questa la sfida del marketing locale. In un momento in cui le catene di negozi cercano di rafforzare il legame con i propri clienti, gli strumenti che consentono di valorizzare ogni singolo punto vendita e di animare il rapporto a livello locale assumono un’importanza strategica.
Ma per essere davvero efficace, il marketing locale non può più operare in modo isolato. L’integrazione tra i diversi strumenti e il CRM nel “ retail ” diventa una leva fondamentale per conoscere meglio i propri clienti, personalizzare le interazioni e creare un’esperienza più fluida.
In questo articolo scopriremo come i rivenditori possano trarre vantaggio da questo ecosistema per trasformare il territorio in un vero e proprio motore delle relazioni con i clienti.
Che cos’è il marketing locale?
Definizione di marketing locale
Il marketing locale comprende l'insieme delle iniziative intraprese da un marchio per attirare i consumatori verso i propri punti vendita fisici. Il suo obiettivo è quello di rendere ogni negozio più visibile ai clienti che si trovano nel proprio bacino di utenza, offrendo loro al contempo un'esperienza pertinente e personalizzata.
In un’epoca in cui i percorsi di acquisto sono sempre più omnicanale, il marketing locale non si limita più alle iniziative in negozio. Ancor prima di varcare la soglia di un negozio, un consumatore consulta gli orari di apertura, cerca un punto vendita nelle vicinanze, legge le recensioni di altri clienti o verifica i servizi offerti. Ogni interazione digitale contribuisce a orientare la sua decisione.
Per i rivenditori, il marketing locale consiste quindi nel garantire una presenza coerente su tutti questi punti di contatto, al fine di facilitare il passaggio dal digitale al negozio.
Perché il marketing locale è diventato indispensabile per i rivenditori
Le abitudini dei consumatori hanno profondamente trasformato il modo in cui i rivenditori devono concepire la propria presenza locale. Oggi il percorso d’acquisto non inizia più necessariamente in negozio: spesso parte da una ricerca online, dalla consultazione delle recensioni dei clienti, dal confronto delle offerte o dalla ricerca di informazioni pratiche.
Prima di recarsi in negozio, un consumatore desidera sapere quale sia il punto vendita più vicino, quali servizi vi siano offerti, quali siano gli orari di apertura o ancora se i prodotti che sta cercando siano disponibili. Ogni interazione digitale influenza quindi la sua decisione di recarsi (o meno) in negozio.
In questo contesto, le catene commerciali non possono più contare esclusivamente sulla propria rete di punti vendita fisici per attirare i clienti. Devono essere in grado di valorizzare ogni punto vendita nel proprio contesto locale e di offrire un’esperienza coerente tra i diversi canali.
Il marketing locale risponde a questa sfida consentendo ai rivenditori di adattare le proprie iniziative alle specificità di ciascuna zona di utenza. Offre la possibilità di rafforzare la visibilità dei negozi, di rispondere meglio alle aspettative dei consumatori della zona e di creare un rapporto più personalizzato con i clienti.
Questo approccio è tanto più strategico per le catene di negozi che devono conciliare due obiettivi: mantenere un’immagine di marca omogenea a livello nazionale, lasciando al contempo ai punti vendita una flessibilità sufficiente per soddisfare le aspettative della loro clientela locale.
Per raggiungere questo obiettivo, oggi i retailer si avvalgono di diverse leve complementari, tra cui il Presence Management, lo Store Locator e il marketing distribuito. Interconnessi tra loro e integrati nel CRM, questi strumenti consentono di costruire una vera e propria strategia di marketing locale, in grado di accompagnare il cliente dalla ricerca online fino alla sua fidelizzazione.
Il Presence Management: aumentare la propria visibilità a livello locale
Oggi la presenza di un marchio non si limita più ai suoi punti vendita fisici. Si estende anche alle numerose piattaforme su cui i consumatori cercano informazioni prima di recarsi in un luogo: Google Business Profile, Apple Maps, Waze, Bing Places o ancora Facebook. Google ricorda inoltre che il 46% di tutte le ricerche sul suo motore di ricerca ha un’intenzione locale. Ciò rappresenta oltre 7 miliardi di ricerche locali al giorno (The Stacc, 2025).
Che cos’è il Presence Management?
Il Presence Management indica l'insieme delle pratiche e degli strumenti che consentono di centralizzare e gestire la presenza digitale di una rete di negozi su queste piattaforme. Il suo obiettivo è garantire che ogni punto vendita disponga di informazioni complete, affidabili e aggiornate, indipendentemente dal canale utilizzato dai consumatori.
Le soluzioni di Presence Management consentono, in particolare, di gestire le schede delle strutture su larga scala, di aggiornare gli orari di apertura o i servizi offerti, di garantire la coerenza delle informazioni su tutte le piattaforme e di monitorare le recensioni lasciate dai clienti. Alcune offrono anche funzionalità avanzate per rispondere alle recensioni, analizzare la reputazione online o diffondere informazioni locali.
Per le catene che dispongono di una rete di negozi, questa gestione centralizzata rappresenta un vero e proprio risparmio di tempo. Consente infatti di garantire un’uniformità delle informazioni, concedendo al contempo, se necessario, una certa autonomia ai team locali.
Quali sono i vantaggi del Presence Management per i rivenditori?
Il primo vantaggio del Presence Management è quello di rafforzare la visibilità del marchio nei motori di ricerca e negli assistenti basati sull’intelligenza artificiale. Man mano che i consumatori utilizzano strumenti come ChatGPT, Gemini o Perplexity per cercare un negozio, ottenere consigli o pianificare i propri acquisti, la qualità delle informazioni locali diventa un vero e proprio fattore di visibilità. Schede dei punti vendita complete, coerenti e aggiornate regolarmente aumentano le probabilità che i negozi della catena vengano correttamente identificati e consigliati da questi nuovi strumenti di ricerca.
Il Presence Management consente inoltre di migliorare la qualità delle informazioni messe a disposizione dei consumatori. Orari precisi, un indirizzo aggiornato o servizi descritti in modo accurato riducono le frustrazioni e contribuiscono a instaurare un rapporto di fiducia ancora prima della visita in negozio.
Il terzo vantaggio del Presence Management consiste nel rafforzare la reputazione online dei marchi grazie a una gestione proattiva delle recensioni dei clienti. Rispondere ai commenti, valorizzare i feedback positivi e identificare rapidamente i punti di attrito contribuisce a migliorare l’immagine del marchio, alimentando al contempo un processo di miglioramento continuo. La posta in gioco è alta: il 92% dei francesi dichiara di non effettuare più acquisti senza consultare le recensioni dei clienti (IFOP, 2023).
Per le catene di negozi, queste soluzioni garantiscono inoltre la coerenza tra tutti i punti vendita. I team di marketing possono implementare rapidamente gli aggiornamenti a livello nazionale, pur mantenendo la possibilità di adattare alcune informazioni alle specificità locali.
Infine, i dati raccolti dalle piattaforme locali costituiscono una preziosa fonte di informazioni sul comportamento dei consumatori. Una volta integrati con i dati CRM, consentono di comprendere meglio le aspettative dei clienti, individuare le opportunità di miglioramento e sviluppare strategie di marketing locale sempre più mirate.
Lo Store Locator: trasformare la ricerca in una visita
Il “drive-to-store” rappresenta una sfida economica di grande rilievo: in Francia, nel 2024 ha rappresentato 6,3 miliardi di euro di investimenti, pari al 17,6% del mercato pubblicitario (mind Media, 2024).
Che cos’è uno Store Locator?
Lo Store Locator è uno strumento digitale che permette ai consumatori di individuare facilmente i punti vendita di una catena dal suo sito web o dalla sua app mobile. Rappresenta un vero e proprio punto di contatto tra l’universo digitale del marchio e la sua rete di negozi fisici.
Grazie a un'interfaccia di ricerca intuitiva, il consumatore può individuare il negozio più vicino, consultare le informazioni pratiche e accedere ai servizi offerti da ciascun punto vendita: orari di apertura, recapiti, indicazioni stradali, disponibilità di determinati servizi o ancora la possibilità di fissare un appuntamento.
Per i rivenditori che dispongono di una rete di negozi, lo Store Locator risponde a un’esigenza fondamentale: facilitare il passaggio dal digitale al fisico. Quando un consumatore cerca un punto vendita, sta già manifestando un’intenzione forte. Fornirgli rapidamente le informazioni giuste aumenta le probabilità che si rechi effettivamente in negozio.
Oltre ad essere un semplice elenco online, un moderno Store Locator diventa un vero e proprio strumento per valorizzare la rete di punti vendita fisici. Consente in particolare di mettere in evidenza le caratteristiche specifiche di ogni negozio, come i servizi disponibili, gli orari particolari o le notizie locali.
Quali sono i vantaggi di uno Store Locator per i rivenditori?
Il primo vantaggio di uno Store Locator è quello di generare un maggior numero di visite in negozio. Riducendo i punti di attrito nel percorso del cliente, facilita il processo decisionale e accompagna i consumatori fino al punto vendita più pertinente. Smart TraffiK ha inoltre indicato in un post su LinkedIn che il 75% dei consumatori che effettuano una ricerca locale si reca in negozio durante il giorno.
Uno Store Locator contribuisce inoltre a migliorare l'esperienza del cliente. I consumatori dispongono di informazioni affidabili e accessibili in qualsiasi momento, il che soddisfa le loro aspettative in termini di rapidità e autonomia. Possono preparare la visita in anticipo e scegliere il negozio che meglio risponde alle loro esigenze.
Per le catene commerciali, lo Store Locator rappresenta anche uno strumento per comprendere meglio il percorso del cliente. Le ricerche effettuate, i negozi consultati o le richieste di indicazioni stradali possono fornire informazioni preziose sulle intenzioni e sui comportamenti dei consumatori.
Infine, se integrato in una strategia di marketing locale più ampia, lo Store Locator consente di valorizzare al meglio le iniziative intraprese da ciascun punto vendita. Può diventare uno strumento per promuovere eventi locali, aumentare la visibilità a livello locale, mettere in risalto determinati servizi o affiancare campagne mirate volte a generare affluenza in negozio.
Grazie all’integrazione con il CRM, lo Store Locator assume una nuova dimensione: le interazioni digitali legate alla ricerca dei punti vendita possono arricchire la conoscenza del cliente e contribuire a personalizzare ulteriormente le comunicazioni, in base alle preferenze e alle abitudini di ciascun consumatore.
Il marketing distribuito: personalizzare il rapporto a livello locale
Se il Presence Management consente di migliorare la visibilità dei punti vendita e lo Store Locator di guidare i consumatori fino al negozio, il Marketing Distribuito entra in gioco una volta instaurato il rapporto. Il suo obiettivo è consentire alle catene di negozi di lanciare campagne di marketing locali, garantendo al contempo la coerenza della loro immagine di marca.
Che cos'è il marketing distribuito?
Il marketing distribuito consiste nel mettere a disposizione dei punti vendita campagne, contenuti e strumenti di comunicazione ideati dalla sede centrale e successivamente adattati alle specificità locali. I negozi possono così comunicare con i propri clienti attraverso messaggi personalizzati, nel rispetto degli standard del marchio.
In pratica, questo approccio consente di diffondere campagne via e-mail e SMS, pubblicazioni sui social network locali o notifiche mirate in base a criteri quali il punto vendita di riferimento, la posizione dei clienti o gli eventi organizzati a livello locale. I team di marketing mantengono il controllo della strategia globale, mentre i punti vendita godono di una maggiore autonomia nel coinvolgere la propria comunità locale.
Il marketing distribuito svolge quindi un ruolo fondamentale nella creazione di un rapporto di vicinanza. Permette di trasformare una comunicazione nazionale in un’esperienza locale, più pertinente per ogni consumatore.
Quali sono i vantaggi del marketing distribuito per i rivenditori?
Il primo vantaggio del marketing distribuito è quello di migliorare la pertinenza delle comunicazioni. Un cliente è naturalmente più ricettivo nei confronti di un messaggio che mette in evidenza il suo negozio abituale, annuncia un evento vicino a casa sua o lo informa di un servizio disponibile nel suo punto vendita.
Questo approccio consente inoltre di aumentare il coinvolgimento dei clienti creando un rapporto più personalizzato. Inviti all’inaugurazione di un negozio, giornate privilegiate, workshop, iniziative commerciali locali o il lancio di un nuovo servizio: ogni punto vendita può comunicare gli eventi salienti che lo riguardano direttamente, senza discostarsi dalla strategia definita dal marchio.
Per i retailer, il marketing distribuito rappresenta anche una leva per migliorare le prestazioni operative. Le campagne vengono ideate una sola volta dai team centrali, per poi essere declinate automaticamente su tutta la rete. I negozi acquisiscono maggiore autonomia, pur basandosi su contenuti approvati e conformi alla linea guida del marchio. Del resto, il 62% dei team sul campo dichiara di lanciare le campagne più rapidamente grazie a una struttura distribuita (Amra & Elma, 2025).
Infine, quando viene gestito dal CRM, il marketing distribuito si basa su una visione unificata del cliente per diffondere il messaggio giusto, al momento giusto e attraverso il canale giusto. In combinazione con i dati provenienti dal Presence Management e dallo Store Locator, consente di realizzare campagne sempre più contestualizzate e di rafforzare la coerenza tra le interazioni digitali e le esperienze vissute in negozio.
Presence Management, Store Locator e marketing distribuito: quali sono le differenze?
Per chiarire meglio il concetto, la tabella qui sotto riassume il ruolo di ciascuna di queste tre leve e il loro rispettivo contributo al percorso del cliente.
| Leva | Obiettivo principale | Fase del percorso | Vantaggi principali |
|---|---|---|---|
| Gestione delle presenze | Rendere più affidabile e centralizzare la presenza online dei punti vendita | Prima della visita, durante la ricerca di informazioni | Visibilità locale e reputazione online |
| Ricerca punti vendita | Indirizzare il consumatore verso il negozio giusto | Tra la ricerca online e la visita | Drive-to-store e preparazione della visita |
| Marketing distribuito | Personalizzare le campagne a livello di singolo negozio | Dopo il primo contatto, per dare slancio al rapporto | Coinvolgimento e fidelizzazione |
Perché collegare i propri strumenti di marketing locale al proprio CRM?
Il Presence Management, lo Store Locator e il Marketing Distribuito rispondono ciascuno a un obiettivo specifico del percorso del cliente. Utilizzati separatamente, consentono già di migliorare la visibilità dei negozi, facilitare le visite nei punti vendita o personalizzare le comunicazioni locali. Tuttavia, il loro vero potenziale si esprime appieno quando sono collegati a una piattaforma CRM come quella di Splio.
Integrato con gli strumenti di marketing locale, il CRM non si limita a centralizzare i dati: consente anche di orchestrare campagne locali più efficaci. Grazie a una visione unificata del cliente e a un’orchestrazione intelligente, i retailer possono identificare i segmenti di pubblico giusti, scegliere il canale di comunicazione più pertinente (email, SMS, notifiche push…) e personalizzare i propri messaggi in base al punto vendita di riferimento, alle abitudini di acquisto o agli eventi locali. Questa orchestrazione contribuisce a migliorare le prestazioni delle campagne ottimizzando al contempo i costi di marketing, in particolare sui canali premium.
Centralizzando i dati provenienti da questi diversi strumenti, il CRM diventa il punto di convergenza tra le strategie di marketing globale e quelle di marketing locale. Le informazioni raccolte in ogni fase del percorso (consultazione della scheda di una struttura, ricerca di un negozio, partecipazione a un evento locale o interazione con una campagna di marketing) arricchiscono la conoscenza del cliente e consentono di offrire un’esperienza più coerente.
Questo approccio offre numerosi vantaggi ai rivenditori.
Quali sono i vantaggi di una strategia di marketing unificata a livello globale e locale?
Innanzitutto, permette di conoscere meglio i clienti. Le catene non si limitano più ai dati relativi alle transazioni o alle interazioni digitali tradizionali: integrano anche i comportamenti legati ai punti vendita e alle preferenze locali. In questo modo possono identificare il negozio di riferimento di un cliente, i servizi che lo interessano o anche gli eventi a cui partecipa.
Inoltre, una strategia unificata facilita la personalizzazione delle campagne di marketing. Le comunicazioni non sono più segmentate esclusivamente in base a criteri demografici o comportamentali, ma tengono conto anche del contesto locale di ciascun cliente. Una stessa campagna può così essere adattata in funzione del punto vendita di riferimento, delle iniziative organizzate nel bacino di utenza o delle specificità di un punto vendita.
Questa visione unificata favorisce inoltre una migliore collaborazione tra i team nazionali e quelli locali. La sede centrale mantiene il controllo sulla strategia CRM e sulle campagne di branding, mentre i negozi possono diffondere comunicazioni pertinenti per la propria clientela, in un contesto controllato e coerente.
Infine, l'integrazione di questi strumenti consente di misurare con maggiore precisione l'impatto delle azioni di marketing. I rivenditori dispongono di una visione più completa del percorso del cliente e possono valutare meglio il contributo di ciascuna leva (visibilità locale, ricerca del punto vendita o campagne personalizzate) alle prestazioni complessive della loro rete.
È in questa logica che si inseriscono le integrazioni tra una piattaforma CRM come Splio e soluzioni specializzate nel marketing locale. Che si tratti di Presence Management, Store Locator, gestione delle relazioni con i clienti a livello locale o marketing distribuito, partner come Digitaleo, Wizville, Goodays e Partoo arricchiscono l’ecosistema CRM apportando dati e funzionalità complementari. La sfida non consiste nel moltiplicare gli strumenti, ma nel farli interagire tra loro per offrire un'esperienza cliente fluida, personalizzata e coerente su tutti i punti di contatto.
Casi d'uso: dalla ricerca online alla fidelizzazione
Immaginiamo Julia, una cliente affezionata di un marchio di abbigliamento prêt-à-porter.
Con l’avvicinarsi dei saldi, effettua una ricerca su Google per conoscere gli orari del negozio situato vicino al suo ufficio. Grazie a una soluzione di Presence Management, trova immediatamente una scheda completa e aggiornata del punto vendita, con gli orari straordinari, i servizi offerti e le ultime recensioni dei clienti.
Curiosa di scoprire le collezioni disponibili, Julia visita quindi il sito web del marchio. Lo Store Locator le permette di individuare facilmente il negozio più vicino, verificare i servizi offerti e organizzare la sua visita.
Qualche giorno dopo, il negozio organizza una serata privata riservata ai suoi migliori clienti. Poiché il CRM è collegato agli strumenti di marketing locale, Julia riceve automaticamente un’ email e personalizzata che la invita all’evento del suo negozio abituale. Il messaggio, ideato dai team globali del marchio e adattato alle specificità locali dai team del negozio, mette in evidenza le offerte esclusive disponibili in quel punto vendita e le permette di confermare la sua partecipazione con pochi clic.
Dopo la sua visita, Julia condivide la sua esperienza lasciando una recensione online. Questa nuova interazione viene presa in considerazione nell’ecosistema di marketing del marchio. I team possono così misurare l’impatto delle loro azioni a livello locale, arricchire la conoscenza del cliente e adattare le prossime comunicazioni.
In questo scenario, nessuno strumento opera in modo isolato. Il Presence Management facilita la scoperta del negozio, lo Store Locator accompagna la preparazione della visita, mentre il marketing distribuito invia comunicazioni personalizzate e localizzate grazie ai dati provenienti dall’intero ecosistema e ospitati nel CRM. Insieme, consentono di creare un’esperienza fluida e coerente, dal primo contatto digitale fino alla fidelizzazione.
A lungo considerato un semplice punto vendita, il negozio è ormai un vero e proprio punto di contatto all’interno di un percorso del cliente omnicanale. Ancor prima che un consumatore varchi la soglia, ha già interagito con il marchio attraverso una moltitudine di canali: motori di ricerca, piattaforme di mappatura, recensioni online, sito web o campagne di marketing.
Per i retailer, la sfida non consiste quindi più solo nell’essere presenti su ciascuno di questi canali, ma nel farli funzionare in sinergia. Una strategia di marketing locale efficace si basa su questa continuità: ogni interazione deve arricchire quella successiva, al fine di offrire un’esperienza più fluida al cliente e una visione più completa ai team di marketing.
Man mano che i percorsi di acquisto diventano più complessi, la capacità di integrare gli strumenti, condividere i dati e coordinare le azioni a livello locale diventerà un vero e proprio fattore di differenziazione. Il marketing locale non consiste più solo nell’attirare i clienti in negozio, ma permette di creare un rapporto duraturo con ciascuno di essi, a livello locale.
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